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Utente: tersite31
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Uno così all'antica, ma così all'antica che dice "pausa caffè" piuttosto che dire "coffee break", un volgarissimo "alla cazzo" al posto di "random" e scrive ancora "che" con "ch" al posto della "K"
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mercoledì, aprile 26, 2006

Amici Miei

 

 

Gli amici miei sono scoperte recenti o certezze da tempo, sono diversi da me e diversi tra loro. Gli amici miei sono piccoli o grandi uomini, sono persone che a volte sbagliano, come capita a tutti quelli che, la vita, scelgono di Viverla. Sono  "Uomini che amano troppo", amano la vita e  l'amore, la donna o le donne. Gli amici miei si possono amare, odiare, allontanare, perdere di vista, ma non si possono cancellare. Gli amici miei sono notti a un baracchino a parlare di una bimba che nasce, mangiando un lurido panino. Sono un cenno , uno sguardo, una parola che cancella distanze. Gli amici miei sono dissacranti. Gli amici miei, quando stai male, ci sono e sono seri, oppure infieriscono, che ti incazzi così tanto che,  o finisce a pugni, oppure ci ridi su. E Poi finisce che ci ridi su perchè  sanno sdrammatizzare, sanno dosare cinismo e ironia. E poi finisce che ci ridi su, perchè tanto sai che viene anche il tuo turno! Gli amici miei sono un discorso serio o una chiacchiera a cazzo. Sono rivoluzionari o riformisti, ma comunque idealisti. Gli amici miei mettono a dura prova il mio "non avere pregiudizi" regalandomi una mazza da golf e si svegliano alle sei e mezza per aiutarmi a fare un trasloco, prima di andare al lavoro, se si può parlare di lavoro... Gli amici miei sono quattro amici al bar, che ci credono ancora. Gli amici miei, sia che siano in felpaecappuccio sia che siano in giaccaecravatta, hanno un pizzico di cuore Zingaro.

Gli amici miei provano insieme a fare la supercazzola al destino, cercano l'amore o... "la figlia dell'amore", sono i "madrigalisti moderni" che cantano la colonna sonora della mia vita, che cercano di capire che senso abbia la vita e,  se un senso non lo si trova, ci bevono su.

E va bene così!

postato da: tersite31 alle ore 12:38 | Link | commenti (13)
categoria:pensieri, piccoli brividi
domenica, aprile 23, 2006

"Polemizzo ergo sum"

Ci sono persone talmente insicure che non sanno godersi la quiete, la temono. ...Nel senso che per sentirsi vive, considerate, accettate dagli altri e da se stesse hanno sempre bisogno di relazionarsi in maniera conflittuale. Quasi come se  non sapessero definire  la propria identità se non attraverso la definizione di quella di un "avversario", di un "nemico", di un "altro da sè" che attraverso la polemica gliela riconosca.

Calma! Pensateci... E' un problema vostro! A volte è bello anche il silenzio!

postato da: tersite31 alle ore 23:56 | Link | commenti
categoria:pensieri, intolleranza
sabato, aprile 22, 2006

 

Dualismo (A. Boito)

 

A volte capita di sentirsi un po' così...

 

Son luce ed ombra; angelica

farfalla o verme immondo

sono un caduto cherubo

dannato a errar sul mondo,

o un demone che sale,

affaticando l'ale,

verso un lontano ciel.

 

Ecco perché nell'intime

cogitazioni io sento

la bestemmia dell'angelo

che irride al suo tormento,

o l'umile orazione

dell'esule dimone

che riede a Dio, fedel.

 

Ecco perché m'affascina

l'ebbrezza di due canti,

ecco perché mi lacera

l'angoscia di due pianti,

ecco perché il sorriso

che mi contorce il viso

o che m'allarga il cuor.

 

Ecco perché la torbida

ridda de' miei pensieri,

or mansueti e rosei,

or violenti e neri;

ecco perché con tetro

tedio, avvincendo il metro

de' carmi animator.

 

O creature fragili

dal genio onnipossente!

Forse noi siamo l'homunculus

d' un chimico demente,

forse di fango e foco

per ozioso gioco

un buio Iddio ci fe'.

 

E ci scagliò sull'umida

gleba che c'incatena,

poi dal suo ciel guatandoci

rise alla pazza scena

e un dì a distrar la noia

della sua lunga gioia

ci schiaccerà col pie'.

 

E noi viviam, famelci

di fede o d'altri inganni,

rigirando il rosario

monotono degli anni,

dove ogni gemma brilla

di pianto, acerba stilla

fatta d'acerbo duol.

 

Talor, se sono il demone

redento che s'india,

sento dall'alma effondersi

una speranza pia

e sul mio buio viso

del gaio paradiso

mi fulgureggia il sol.

 

L'illusion-libellula

che bacia i fiorellini,

-l'illusion-scoiattolo

che danza in cima i pini,

-l'illusion-fanciulla

che trama e si trastulla

colle fibre del cor,

 

viene ancora a

sorridermi

nei dì più mesti e soli

e mi sospinge l'anima

ai canti, ai carmi, ai voli;

e a turbinar m'attira

nella profonda spira

dell'estro ideator.

 

E sogno un'Arte eterea

che forse in cielo ha norma,

franca dai rudi vincoli

del metro e della forma,

piena dell'Ideale

che mi fa batter l'ale

e che seguir non so.

 

Ma poi, se avvien che l'angelo

fiaccato si ridesti,

i santi sogni fuggono

impauriti e mesti;

allor, davanti al raggio

del mutato miraggio,

quasi rapito, sto:

 

e sogno allor la magica

Circe col suo corteo

d'alci e di pardi, attoniti

nel loro incanto reo.

E il cielo, altezza impervia,

derido e di protervia

mi pasco e di velen.

 

E sogno un'Arte reproba

che smaga il mio pensiero

dietro le basse immagini

d'un ver che mente al Vero

e in aspro carme immerso

sulle mie labbra il verso

bestemmiando vien.

 

Questa è la vita! L'ebete

vita che c'innamora,

lenta che pare un secolo,

breve che pare un'ora;

un agitarsi alterno

fra paradiso e inferno

che non s'accheta più!

 

Come istrion, su cupida

plebe di rischio ingorda,

fa pompa d'equilibrio

sovra una tesa corda,

tal è l'uman, librato

fra un sogno di peccato

e un sogno di virtù.

 

 

 

 

postato da: tersite31 alle ore 13:08 | Link | commenti (8)
categoria:lingua italiana, piccoli brividi
sabato, aprile 22, 2006

Astolfo sulla luna

Ariosto, nell'Orlando furioso, manda Astolfo sulla luna a recuperare il senno di Orlando. La Luna, secondo lui, era il luogo in cui si rifugiavano tutte le cose che non trovavano posto sulla terra: le lacrime degli innamorati, i sospiri di chi soffre, i sogni infranti, le speranze disilluse...

...Ariosto, probabilmente, aveva una casa senza soffitta!!!

postato da: tersite31 alle ore 09:59 | Link | commenti (3)
categoria:cara ti amo
giovedì, aprile 20, 2006

Il sindaco di milano?

Io voterei Lui

postato da: tersite31 alle ore 20:25 | Link | commenti (3)
categoria:
giovedì, aprile 20, 2006

A.A.A. CERCASI SENEGALESE STRONZO!!!

"...Perchè i senegalesi sono bravi, lavoratori, mica come i marocchini!!! Gli albanesi poi..."  "uh! Non parlarmene".

Ogni tanto è bello andare al mercato perchè ti rendi conto che se il comunismo ha fallito, il luogo-comunismo impera.

E' Che... poi ti vien voglia di rispondere...  "Ma sa, signora, si son fatti più furbi, questi immigrati... Prima eran neri, voglio dire, li riconoscevi... Poi questi progressi della tecnologia... Zac! Li han fatti bianchi, così si mimetizzano. Subdoli!! E tu sei lì,  sul tram, tranquillo e magari non sai che c'hai a fianco un immigrato... Dovrebbero colorarli all'ingresso per distinguerli. Che poi, se li dipingi di nero, che sembrano più simili ai senegalesi, magari diventano più buoni."

L'unico rischio è essere presi sul serio!

postato da: tersite31 alle ore 18:53 | Link | commenti
categoria:intolleranza
giovedì, aprile 20, 2006

 

Cambio di consonante...

(Soluzione tra i commenti) 

17lugl4

 

 

 

 

libri

 

 

 

 

 

postato da: tersite31 alle ore 18:21 | Link | commenti (2)
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