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Uno così all'antica, ma così all'antica che dice "pausa caffè" piuttosto che dire "coffee break", un volgarissimo "alla cazzo" al posto di "random" e scrive ancora "che" con "ch" al posto della "K"
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mercoledì, maggio 31, 2006
 

La difficile impresa del Centrosinistra milanese


Prendi un Comune in cui dopo 15 anni puoi realmente vincere. Prendi un candidato che, pur non piacendo a tutti, può veramente vincere. Aggiungi la crisi dei tuoi avversari data da un cattivo governo del comune. Aggiungi la vittoria alle elezioni politiche che fa da traino. Aggiungi la carica data dal risultato storico alla tua portata.


E' difficile, questa volta, perdere al primo turno!!

Ma per il centrosinistra milanese nulla è impossibile e le difficoltà galvanizzano! Non c’è problema, con un po’ di impegno ce la si può fare, si può perdere al primo turno!!

Basta:

  1. Iniziare a dividersi gli assessorati nelle segrete stanze tre mesi prima delle elezioni.

  2. Aspettare l'ultimo momento per  partire con la macchina organizzativa.

  3. Candidare tutti i gruppi dirigenti in consiglio comunale, così da non avere nessuno che coordini la campagna elettorale per il sindaco.

  4. Fare una lista dell'Ulivo (così si è tutti uniti) e poi scatenare una lotta interna per le preferenze dei singoli partiti nella lista, impegnando più energie in essa che nella campagna per il Sindaco.

  5. Distubare il meno possibile esponenti nazionali (...che se poi si perde si sputtanano...)

  6.  Aggiungere l'assenza di originalità nei progetti per la città e nella comunicazione elettorale...


Et Voilà! la Moratti Sindaco al primo turno. Inimmaginabile tre mesi fa ma... nonostante le difficoltà, i nostri eroi ce l'hanno fatta!!!

postato da: tersite31 alle ore 10:58 | Link | commenti (7)
categoria:pensieri, politica, attualita
giovedì, maggio 25, 2006

La poesia della primavera

La poesia della primavera è stata fonte di ispirazione di vari autori della nostra letteratura. Per Cavalcanti la primavera "per prata e per rivera" andava "gaiamente cantando", per D'Annunzio la poesia della primavera era nella "pioggia che bruiva tepida e fuggitiva"..."sui gelsi e su gli olmi". Il Marino esaltava la rosa come "gemma" di Primavera, "porpora de’ giardin, pompa de’ prati"....

Ipocriti!!!! Menzogneri!!! Siate onesti con voi stessi!! Non abbiate paura di passare per maschilisti o per maiali!!!

Abbiate il coraggio di dire che la vera poesia della primavera è il Capezzolo che, alleggerito dell'oppressione dei maglioni invernali, libero dalla schiavitù del reggiseno, come un piccolo demiurgo regala la sua forma a delicate canottiere e leggere magliettine e, meraviglioso allo sguardo, pare soavemente dir "Turgido, ergo sum".

 

 

postato da: tersite31 alle ore 09:27 | Link | commenti (5)
categoria:pensieri, cara ti amo
mercoledì, maggio 24, 2006

Opinione personale

  • E' da imbecilli usare il termine "lesbica" come un insulto!
  • E' però da imbecilli anche dare dell'imbecille all'imbecille perchè si pensa che il termine "lesbica "sia un insulto e non perchè l'imbecille ha utilizzato il temine "lesbica" come un insulto
  • E' però da imbecilli indignarsi, se l'indignazione non è nei confronti dell'atteggiamento insultante ma se si considera "lesbica" un insulto
  • E' da imbecilli querelare per "le offese ricevute"
  • E' da imbecilli scrivere, come hanno scritto alcuni giornalisti, che è stata espressa solidarietà per l'offesa ricevuta!
postato da: tersite31 alle ore 12:56 | Link | commenti (10)
categoria:pensieri, politica, attualita, intolleranza
martedì, maggio 23, 2006

Anna e Marco

Non mi infastidisce tanto il fatto che un single che ha fatto voto di castità abbia ripetuto, tutti i giorni,  fino allo sfinimento  ad Anna e Marco l'importanza del matrimonio e della procreazione.

Non mi infastidisce nemmeno tanto che lo stesso single, ora che Anna e Marco si sono sposati e hanno fatto due figli, ora che lavorano 10 ore al giorno e non riescono a comprarsi una casa, ora che faticano a mantenerli, i due figli, ora che hanno orari diversi e che si incontrano per sbaglio, solo per fare la spesa, ora che la loro vita vera, le loro gioie i loro amori è più facile che li trovino nel luogo di lavoro, dove trascorrono la maggior parte del loro tempo e non  in casa, tra loro, dove si ritrovano stanchi la sera, ora che comunicano meno...

Non mi infastidisce che quello stesso single sostenga di volere difendere la loro famiglia, non lanciando anatemi e invettive contro l'attuale modello di vita, ma contro le unioni civili tra etero o omosessuali.

Mi infastidisce che quel single abbia ancora il consenso del 40% della poplazione, tra cui molte Anna e molti Marco!!!

postato da: tersite31 alle ore 10:45 | Link | commenti (2)
categoria:intolleranza
sabato, maggio 20, 2006

La Sindrome dei Fratelli Grimm

Una recente ricerca ha portato alla luce una nuova e preoccupante malattia. Una disfunzione linguistica con effetti però devastanti sulla società.

La malattia riguarda l'uso del termine "Stabilità" nella sintassi  femminile del 2000.

Molto raramente, infatti, la parola "Stabilità" si trova accompagnata a verbi coniugati in prima persona plurale (Es. Noi dobbiamo costruire, Noi cerchiamo, proviamo a costruire la nostra stabilità).

Nel DDD (Dizionario della Donna del Duemila), infatti, solitamente si utilizza questo sostantivo (che non a caso è femminile singolare e invariabile) in frasi appunto al singolare, spesso con valore negativo nella seconda persona (Es.tu non garantisci stabilità, tu non mi dai stabilità) e alla prima persona singolare in frasi "positive"  ( io cerco una stabilità , voglio stabilità) ecc.

Pare che questa disfunzione linguistica sia figlia della "Sindrome da Principe Azzurro", malattia che coglie chi si avventura nella lettura delle fiabe dei fratelli Grimm in età troppo acerba. Asintomatica nei primi anni,  si cronicizza nell'adolescenza sebbene non si manifesti  (fase latente) per poi scatenarsi con effetti distruttivi tra i 25 e i 30 a seconda di latitudine, longitudine e benessere psicofisico dei soggetti colpiti.

Una cura, purtroppo non è ancora stata trovata, nonostante equipe di scienziati si siano messi al lavoro. La terapia di riduzione del danno "8 marzo", purtroppo, si è rivelata un clamoroso fallimento, Intervenendo sulle manifestazioni della stessa, più che sulle reali cause, ha avuto poco più che un effetto placebo che non ha risolto alla radice al problema, ma, in alcuni casi, dopo una fase di contenimento apparente, ha portato a un manifestarsi della stessa in forme ancora più acute e devastanti.

Ad oggi, l'unica soluzione pare essere la prevenzione, attraverso il tassativo divieto di lettura di fiabe dei fratelli Grimm, per lo meno fino al compimento del diciottesimo anno di età.

postato da: tersite31 alle ore 14:49 | Link | commenti (6)
categoria:pensieri, cara ti amo
giovedì, maggio 18, 2006

Caro prof...

Non finirò mai di essere grato al mio professore di italiano del liceo che mi ha insegnato ad amare la letteratura. Riporto un'emozione ritrovata che voglio condividere

U. Saba - Città vecchia

Spesso, per ritornare alla mia casa
prendo un' oscura via di città vecchia.
Giallo in qualche pozzanghera si specchia
qualche fanale, e affollata è la strada.

Qui tra la gente che viene che va
dall'osteria alla casa o al lupanare,
dove son merci ed uomini il detrito
di un gran porto di mare,
io ritrovo, passando, l'infinito
nell'umiltà.
Qui prostituta e marinaio, il vecchio
che bestemmia, la femmina che bega,
il dragone che siede alla bottega
del friggitore,
la tumultuante giovane impazzita
d'amore,
sono tutte creature della vita
e del dolore;
s'agita in esse, come in me, il Signore.

Qui degli umili sento in compagnia
il mio pensiero farsi
piu puro dove piu turpe è la via.

postato da: tersite31 alle ore 13:48 | Link | commenti (1)
categoria:
mercoledì, maggio 17, 2006

Un piccolo furto

Lo ammetto, ho rubato la seguente frase ai commenti di un altro blog, ma mi piace...

...Fatema Mernissi ha scritto che "il burqua dell'Occidente è la taglia 42"...

postato da: tersite31 alle ore 20:42 | Link | commenti (5)
categoria:pensieri, attualita

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