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Uno così all'antica, ma così all'antica che dice "pausa caffè" piuttosto che dire "coffee break", un volgarissimo "alla cazzo" al posto di "random" e scrive ancora "che" con "ch" al posto della "K"
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lunedì, ottobre 30, 2006

Amici Miei atto II

Doverosamente, dopo L'atto I

 

Poi le vite si complicano, gli impegni si accumulano e il tempo appartiene sempre meno a ognuno, figuriamoci a tutti insieme. Ma basta una lettera inaspettata che commuove, oppure una sera in macchina alle tre del mattino a chiacchierare  dismettendo per un attimo panni zingari,  oppure basta una cena mentre una bimba dorme. E ti ritrovi,  come sempre. E ritrovi il piacere del condividere pensieri, riflessioni, emozioni. E in quelle condivisioni, in quegli scambi di vissuto, pensato, sentito  trovi nuovi stimoli a crescere. Trovi la cultura nel senso più pieno e più bello del termine, quella per cui prendi appunti,  e impari,  da chi non ti vuole insegnare ma semplicemente  racconta se stesso con amore, per il piacere di aprirsi, confrontarsi e comunicare. E torni a casa con la ricchezza che c'è in una curiosità suscitata che affiora, in un pensiero nuovo appena nato e già affamato. E senti di avere scongiurato il rischio di fermarti perchè con quella fame ti senti più vivo. E di quella fame,  di quella piacevole ansia che ti accompagna, ancora una volta, non puoi che ringraziare loro.

postato da: tersite31 alle ore 22:55 | Link | commenti (2)
categoria:piccoli brividi
domenica, ottobre 29, 2006

Un consiglio ai cugini...

Il modo migliore per non intristirsi facendosi recuperare tre gol... è farne quattro!

postato da: tersite31 alle ore 23:55 | Link | commenti (1)
categoria:interismi
venerdì, ottobre 27, 2006
 

Lettera a N (Ripansamenti)

Caro N.

Mi ha fatto piacere la chiacchierata con te sulle righe scritte poco più sotto riguardo al revisionismo di Pansa. La ricerca dell'ironia mi ha fatto sacrificare sfumature che però ritengo doverose.

Amo la storia. E i fatti di cui parla Pansa nei suoi scritti sono indubbiamente pezzi di storia. La storia che li nega non è storia, è propaganda e non mi interessa. Ma la storia deve essere scritta da storici. Deve essere scritta per amore e curiosità del periodo che si tratta, non per amore di vedere l'effetto  sull'oggi.

Credo che la resistenza sia un periodo ancora troppo ravvicinato perchè lo si possa consegnare alla storia in maniera serena. Non perchè non sia passato abbastanza tempo, ma perchè in Italia sembra esserci una classe intellettuale e politica che ha paura d'assumersi la responsabilità di guardare al futuro ed è troppo ripiegata sul suo passato, forse perchè a destra hanno bisogno di autoassolvere il proprio credo di gioventù (anni '70), a Sinistra perchè lo rimpiangono.

L'operazione Pansa mi sembra l'autocelebrazione di un uomo di sinistra che pensa "Faccio l'alternativo-alternativo e consegno io alla storia un periodo facendo l'avanguardia che rompe un tabù, e, se mi va bene, entro nella storia anche io". Credo l'operazione troppo superficiale e narcisistica.

Ricordo il polverone scoppiato quando Violante disse più o meno...E' giunta l'ora di capire le ragioni dei ragazzi di Salò; di gente di venti anni che per un ideale è morta, se pur da una parte che non è la mia.

In quel caso si scatenò un pandemonio. Gente che fino a poco prima sosteneva di non essere mai stata fascista quasi commossa, gente a sinistra che accusò Violante di revisionismo.

In quel caso fui d'accordo con Violante (al di là delle ragioni che lo spinsero a sostenere la frase in questione) perchè se si vuole realmente consegnare un periodo alla storia non può prescindere dal provare a capire (non giustificare, nè approvare) le ragioni dei vinti.

E mi incazzai con quella parte di sinistra che in nome della memoria glie ne disse di tutti i colori. Ma quell'episodio mi pareva sintomatico di come il clima non fosse ancora ideale per passare da memoria a storia. E credo non lo sia ancora.

Se c'è ancora coinvolgimento si dimenticano, si escludono, non ci si cura del contesto storico in cui avvengono i fatti. Si ragiona come se il clima culturale di quel periodo fosse quello di oggi. E si commette un errore immane.

Dopo 20 anni di regime, 4 di guerra, 2 di occupazione tedesca, non si può pensare che, una volta liberato il paese tutti facessero pace in nome di un volemose bene. E' innegabile che il caos di quel periodo, il vuoto di potere abbia portato alcuni, singoli o gruppi ad approfittarsene. Contro fascisti, contro collusi, contro gente che non c'entrava nulla ma che stava sul culo. Non è giustificabile né comprensibile oggi, Non è giustificabile ma è comprensibile che sia successo allora.

Però, se è vero, ed è vero che in quel periodo sono stati uccisi partigiani cattolici, perchè la Democrazia Cristiana di allora non ha fatto emergere quei fatti? Perchè non ha ridimensionato il valore della resistenza? Perchè in un periodo in cui lo scontro con i comunisti non era, come oggi, un amarcord delle liti di compagni di scuola del sessantotto che si ritrovano compagni di banco in parlamento, la DC non ha usato l'arma della delegittimazione della resistenza sostenendo la Liberazione come opera degli americani e non ha infangato l'ANPI e le associazioni partigiane con la violenza con cui lo fa oggi Pansa?

Perchè per fare una patria, una democrazia e far si che le persone si identifichino in essa non basta una costituzione, servono eroi. E i partigiani lo sono stati. E, con tutti i difetti e tutti i limiti sono stati gli unici famosi eroi popolari (e collettivi) che l'Italia ha avuto dopo i Mille di garibaldi.

E servivano alla neonata repubblica.

E poi perchè gli errori di qualcuno non possono minare il valore di una storia collettiva e non possono essere utilizzati per rivalutare o assolvere chi, comunque, è stato dalla parte sbagliata. Perchè non basta essere morti per un ideale per essere assolti. Quale sia l'ideale, nella memoria, come nella storia, conta. Eccome se conta.

Mi piacerebbe capire come la prenderebbero gli attuali nostalgici di Salò e i parenti dei poliziotti morti per il terrorismo rosso se solo qualcuno provasse a dire (un Violante qualsiasi) bisogna capire le ragioni dei vinti riferendosi alle brigate rosse o se qualcun altro provasse a equiparare i brigatisti morti con i morti tra i poliziotti o gli uomini di stato sostenendo che entrambi sono morti perchè seguivano degli ideali.

Quindi, caro N. credo che, finchè la democrazia non diventa un valore realmente condiviso, la costituzione universalmente accettata e apprezzata, il nostro stato abbia ancora bisogno di eroi e memoria. Ai posteri, a freddo, il compito su questi temi di aggiornare la storia.

postato da: tersite31 alle ore 23:09 | Link | commenti (11)
categoria:politica, attualita
giovedì, ottobre 26, 2006

Il tempo andato

Quando ti capita di mendicare
al tempo andato novelle emozioni,
quasi erigendo nostalgiche are
come baluardi al futuro, riponi

dolci speranze in vane illusioni
e, nel confondere ieri e domani
negando sogni di cui non disponi,
il disinganno, mentendo, allontani.

Ma sai del falso che c'è nei ricordi,
contaminati da tempo ed assenze,
di quanto gli intimi sensi sian sordi

a vaghi richiami di antiche essenze.
Alfin rinunci, il tuo giogo mordi
e, inquieto, torni a usate incombenze.

postato da: tersite31 alle ore 11:39 | Link | commenti (5)
categoria:pensieri, piccoli brividi
mercoledì, ottobre 25, 2006

GPR: IL MONDO COME LO VUOI TU!

Hai un nonno gerarca nazista che però era tanto simpatico e vuoi riabilitarne la figura? Hai uno zio che ti sta a cuore e vorresti che fosse ricordato come ottavo Re di Roma? Hai un vicino di casa che ti sta sui coglioni e vuoi accusarlo della strage dell'Italicus? Ti sei svegliato convinto che piazza fontana sia stata una fuga di gas e cerchi prove? Pensi che Carlo Giuliani si sia suicidato colpendosi ripetutamente con l'estintore? La tua ragazza ti ha lasciato ma vuoi farle capire che in realtà la hai lasciata tu? Vuoi dimostrare che Gesù era valdese?

E' proprio quello in cui è specializzata la GPR!!

La Giampaolo Pansa Revisioni, azienda leader del gruppo RDS (Revisionisti Di Sinistra),  dopo un passato nella stesura della storia tradizionale, per non essere soffocata da un mercato sempre più agguerrito e competente, si è revisionata e reinventata da sola, diventando una giovane e dinamica  azienda specializzata nel riscrivere  la storia come cazzo le pare.

Il gruppo della RDS è attualmente impegnato in una mastodontica operazione culturale nel tentativo di dimostrare che l'intuizione di Karl Marx era quella di creare il Partito democratico. Alcuni specialisti RDS stanno già sostenendo che Berlinguer, oggi, sarebbe stato d'accordo con il Partito democratico.

Ma la Giampaolo Pansa Revisioni è nettamente la punta di diamante del gruppo per fantasia e freschezza. Pare che ultimamente stia estendendo il suo raggio d'azione puntando al multiservizio.

Per mangiare si fa questo e altro, quindi...  anche se hai semplicemente un locale pubblico sulle cui pareti crescono muschio e funghi e vuoi che passi le verifiche della ASL, oppure hai una macchina non catalitica che inquina più del distretto industriale di Pechino e vuoi farle passare il controllo prova a contattare la Giampaolo Pansa Revisioni... Non si sa mai!!!

Chiama la GPR e risolverà i tuoi problemi.  Una rapida certificazione e tutto diventa ciò che vuoi.

postato da: tersite31 alle ore 09:56 | Link | commenti (2)
categoria:pensieri, politica, attualita
martedì, ottobre 24, 2006

Il patriota

In alto sventolando il tricolore,
dicendo "così muore un italiano",
col braccio destro teso per onore
inneggio al Duce e a Galeazzo Ciano.

E' tanto bello esser patriota
manifestando la mia devozione
con quattro slogan ed un gesto idiota
perchè del Sacro c'è nella Nazione.

Ma quando  son da pagar le tasse,
smarrisco il mio italico fervore,
il corpo fiacco, le membra son lasse.

Penso d'evaderle perchè, l'amore,
venale non vorrei lo si pensasse;
piuttosto preferisco il disonore!

postato da: tersite31 alle ore 11:17 | Link | commenti (3)
categoria:pensieri, politica, attualita, intolleranza
domenica, ottobre 22, 2006

l'Inno del Partito Democratico

Iniziano a trapelare notizie più approfondite sul seminario di Orvieto dove ex comunisti, poi  ex Pdiessini ora quasi ex diessini si sono incontrati con ex democristiani poi ex asinelli ora quasi ex margheritini per dare vita al grande Partito Democratico. Se su molte cose c'è ancora disaccordo,  pare che su alcuni punti ci sia stata una proficua identità di vedute. Una di queste è l'inno del futuro partito.

D'accordo sul fatto che "la Canzone popolare", come  si legge in una nota ufficiale congiunta,  "ha scassato i maroni", le delegazioni delle due forze politiche si sono riunite per comporre il nuovo inno. Dopo una lacerante riunione pare l'abbiano scritto. lo pubblico in anteprima:

 

Oh ceto Medio
(sulle note di Bandiera Rossa)

Oh Ceto medio, Noi siam simpatici,
Siam democratici, Siam democratici

Oh Ceto medio, Noi siam simpatici,
Siam democratici, e niente più.

Il democratico trionferà
Il democratico trionferà
Il democratico trionferà
Fassino e Rutelli sono i suoi Papà!

Non son più laico, né socialista
che gran conquista, che gran conquista

Non son più laico, né socialista
che gran conquista, sono un Teo-Dem


Ero un democrista ora son Teo-Dem
Ero un comunista ora son Teo-Dem
Ero un socialista ora son Teo-Dem
Con Enzo Bianco e Carra starò sempre insiem!!!

postato da: tersite31 alle ore 19:44 | Link | commenti (5)
categoria:pensieri, politica, attualita

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