Riposa in pace

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Riposa in pace

Il giorno dopo
Siamo animali un po' strani. Per quanto uno possa o non possa credere, per quanto infastidisca il consumismo mediatico natalizio, per quanto stufi anche la critica al consumismo mediatico natalizio...
quando arriva il giorno di natale... si è tutti più buoni!!
Cioè...
Se si esclude la nevrosi da acquisto dell'ultimo regalo, già dalla vigilia sembra respirarsi in giro per la città, tra le persone, un'aria diversa. E così capita, soprattutto, il giorno di natale. E' come se l'essere umano usasse questa festività per abbassare per un attimo le sue difese dall'altro, per rilassare il suo modo di relazionarsi, per provare a vedere cosa succede a non considerare l'altro un nemico, quasi sicuro che l'altro, quel giorno, mosso da stesso spirito, non consideri nemico lui; quindi si possa timidamente provare a comunicare, anche con un saluto in più, con un sorriso in più e scoprire un poco di umano attorno.
Un tacito armistizio, un abbassare la guardia, per recuperare le energie spese nella quotidiana guerra del vivere sociale e poter ripartire, dal giorno dopo, più stronzi di prima.
La Profana tragedia/2
Canto 2
Di come fu terribile il risveglio, della confusione mia e di come Saverio resemi il tutto chiaro, della folla che si accalcava speranzosa di entrare nel palazzo del potere, di come fu facile farsi strada tra quelli.
Orrenda imago ebbi al mio risveglio,
un culo sfatto sotto calze rosa
così tremendo che mi parve meglio
far come quei che ancora un po' riposa
finchè Saverio da giustizia mosso
non m'ammonì: “Deh! Vile è chi non osa”.
Io non del tutto dal torpore scosso
mal forse intesi ciò che volea dire.
“Maestro mio, io giuro che non posso
in me non regna un sì forte ardire”
ma pria che lui indignato rispondesse
mi colsi in fallo, ei sol volea partire.
Attorno vidi genti sì malmesse
che ingrato par descriver con parole
che poche lingua nostra ne ha concesse.
Madri sguaiate con mignotta prole
d'orrido trucco il viso ricoperto
che meno un clown per recitar ne vuole.
Non il padre del biondo Filiberto
vagliato avrebbe buona mercanzia
tra quel che vidi con sommo sconcerto.
“Su questa folla fa ch'io dotto sia
ed in qual posto siam” alla mia guida
io domandai, chè un poco intimoria
quell'incalzar di inumane grida
che da un groviglio di culi e di tette
parean lanciar alla decenza sfida.
Ma per esser in numero perfette
furon tre le domande da me addotte
e basito alla terza mia ristette.
“L'esser sì buio da parere notte
è forse perchè l'illuminazione
del Sommo fugge le anime corrotte?”
“Credo che mai sì tanto e tal cialtrone
sia capitato ad alcun di vedere”
e alla terza non diè soddisfazione.
“D' ansiose genti son coteste schiere
che dall'oscuro dell'anonimia
premon fin al palazzo del potere
oltre le sbarre lungo questa via.
Qui puoi trovar gente in cerca di fama
che del poter talvolta è compagnia,
qui puoi trovar chi per la gloria ama
chi pel successo i suoi valori svende
o chi nell’ombra tesse la sua trama
perché propizia un' occasione attende
o bacia pile per entrare in villa,
chi per un posto può far cose orrende”.
Come persona che la sete assilla
riceve in dono un fiasco di buon vino
E beve e si disseta e dopo brilla
paonazza va incurante del destino,
I’ mi trovai ebbro di scienza nuova
pronto a placar le Sfere del divino.
Molti buffon e qualche sere d'ova,
protoveline, piccoli fratelli
neosgarbi e sgorbi, servi sciocchi in prova
politicanti astuti o mira belli,
neo rivoluzionari da salotto
di quelli che minacciano macelli
da porta a porta attaccano il G8
E Lascian altri in strada a pigliar botte.
Neo mercenari, qualche poliziotto
che cerca gloria a suon di ossa rotte,
dei servizi segreti neo aspiranti
mafiosi e piduisti giunti a frotte.
Ah! dir quanti eran direi ch’eran tanti,
incerti se premiasse più l’attesa
o il dimostrare d’essere arroganti.
Pareami il farsi strada un’ardua impresa
finchè il giudice mio fe' per andare
e quei questuanti vidi con sorpresa
scostarsi come fa l’acqua del mare
se passa un ebreo quando l’egizio
l’insegue per pregarlo di tornare
o Come quando ebbe il primo indizio
d’esser stato dalla moglie gabbato
avendo architettato a lei il supplizio
d’avvelenarla ma fu lui purgato
e per l’odore il vuoto tra la folla
il Conte di Culagna avea creato
bevendo il lassativo dell’ampolla
con il sol risultato conseguente
di lasciar scia odorosa e molla.
Così facile fu tra quella gente
aprirsi un varco perché la giustizia
È l’unico timore del potente.
La Profana tragedia
Canto 1
Di come fui distolto da impuri pensieri e guidato in un viaggio nelle stanze del potere per cercare di arrestare il rotear delle sacre sfere di Giove...
Nel mezzo delli sogni miei più belli,
quand’ero nella selva oscura immerso
m’apparve la figura di Borrelli
che volle farmi creder d’aver perso
la retta via, della ragione il lume
E qual fosse mostrommi il giusto verso.
L’arringa, come fosse in piena un fiume
Mi dedicò sul mal della lussuria,
su quale fosse, in vero, il buon costume.
E il come viver senza quell’ingiuria
che macchia chi s’accoppia colla Lonza
svelommi con un impeto da furia.
“Saverio, non so dir quanto fu stronza”
Diss’io “la mossa tua d’entrar nel sogno
mentr’ero con la Monaca di Monza
lì lì per soddisfar il mio bisogno
di discettar con lei di vocazione”.
“D’aver il tuo consenso non agogno”
rispose “ma quest’alta mia missione
cui per l’età non senz’affanno adempio
la volle il sacro sposo di Giunone
poiché qui in terra ormai molti fan scempio
del sacro e financo del profano”.
“M’è oscuro cosa voglia da quest’empio
che ignora cosa sia un puritano
che ama il sesso fatto in compagnia
e pure quello fatto con la mano”.
Così risposi senza cortesia
Chè ancora nelle stanze di Gertrude
Vagar facevo la mia fantasia.
Con tono grave “Stolto è chi s’illude”
mi disse lui “di poter tanto ardire
da esser nel suo dir sì grezzo e rude
senza incappar nelle tremende ire
di cui si sa esser capace Giove
quando le palle sue fan toste spire”.
E non volendo aver siffatte prove
(che già scoprì come Cipputi, Ulisse,
a che serve un ombrello se non piove)
io tutto ciò che il giudice mi disse
Alfin con chiappe strette, lo ascoltai
perchè la mia arroganza non punisse.
“Tu forse la cagion ancor non sai
che mi vuol qui inatteso e sì repente
come già fui nel dì in cui mandai
l'avviso al nano mentre sorridente
sotto il vesuvio lieto intratteneva
gli amici suoi alla “fiera del Potente”.
E come il timorato alfin solleva
dopo esser certo del terror incusso
così il maestro a me si rivolgeva
e m'informò su ciò che fu discusso
sul monte in cui dimorano le Sfere
al Sommo Sacre e quale sia l'influsso
di ciò che l'uomo fa senza temere
quanto sia periglioso il giramento
che induce in esse sete di potere.
“Del sacro rotear pauroso aumento
registrasi all'Olimpo d'ora in ora
che sì temibil generossi un vento,
da nomar brezza la triestina Bora,
e se l'accelerare non s'arresta
or la genìa di Dei vien spinta fora.
Sozzone, quindi la tua penna presta
ad un satireggiare che sia saggio
più che dal pene mosso dalla testa
e seguimi pertanto in questo viaggio
fin nelle oscure stanze del Palazzo
che per attraversar ci vuol coraggio
senza rischiar d'uscirne sporco o pazzo;
poiché vuolsi colà dove si puote
ciò che si vuole, più non dir un un cazzo”.
Ancor pensando alle rotanti rote
convinto agii come era uso Dante
e svenni come chi troppo si scuote.
Capacità di sintesi
I temi di carattere etico non spaventano il centrosinistra che per non dividersi si è riunito e potrebbe avere trovato la seguente interessante sintesi:
SI all'eutanasia (coatta) per le coppie omosessuali
Lettera al popolo palestinese
...Ed alle offese
dell'uomo armar la destra, e laccio porre
Al vicino ed inciampo,
stolto crede così qual fora in campo
cinto d'oste contraria, in sul più vivo
incalzar degli assalti,
gl'inimici obbliando, acerbe gare
imprender con gli amici,
e sparger fuga e fulminar col brando
infra i propri guerrieri.
G. Leopardi
Democrazia Cristiana
Indovina chi ha detto le seguenti frasi (la soluzione cliccando sui link):
""Matrimonio e astinenza sono la strada per prevenire l'Aids" ?
Piero Fassino ---- Livia Turco ---- Benedetto XVI ?
"Non bisogna staccare la spina a Welby"
Piero Fassino ---- Livia Turco ---- Benedetto XVI ?
"sono contro l' eutanasia e già che ci sono anche contro le adozioni tra omosessuali"