Il primo passo...
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Il primo passo...
Brutti pensieri...
Quando vedo la classe politica dividersi ideologicamente sulla lettera di una moglie al marito, quando vedo la classe politica dividersi ideologicamente sul fatto che si debba mettere o meno l'italiano come lingua d'Italia nella costituzione d'Italia (come accade guarda caso per il francese in Francia), quando vedo i giornalisti intervistare la classe politica su questi argomenti...
Penso alle Brigate Rosse.
Non è nostalgia ma...
Lo sfratto
Sai, mon amì, con te voglio esser franco
più di chi per te lo è sempre stato,
voglio dir, il mafioso capobranco
che minacce or non ha lesinato.
Penso infin che sia stato necessario
per ben due anni sopportar l'odore,
ora che si fa chiaro lo scenario...
Eri merda, da cui nascerà un fiore.
Imbrigliato nella tua stessa maglia,
più non vedo l'ipocrita sorriso.
Fuoco e fiamme promette la marmaglia
che le tue gran porcate ha condiviso
ma anche tu sai che suon fuochi di paglia;
dello sfratto hai già l'ultimo avviso.
Giovanni, detto "il Merda"
Giovanni ha fatto enormi progressi negli ultimi 30 anni! Qualche anno fa era un handicappato, poveraccio! Poi, grazie all'intervento e alle cure di scrupolosi linguisti iniziò a fare progressi. I dotti medici della lingua italiana decisero di operare per togliere l'Handicap da dentro ed lo resero un “portatore di handicap”. Così Giovanni iniziò a girare col suo sacchettino per la città. Finchè qualcuno, impietosito dal fardello, decise di alleggerirlo facendolo diventare “disabile”.
Tra i luminari della semantica, però, si iniziò a pensare che si fosse tolto troppo alla persona. Giovanni, poveraccio, non sapeva più cosa fare. “Lascio a casa l'Handicap? E poi? Anche un po' di qualità?” Stava meglio, sotto un certo aspetto, ma sentiva che gli mancava qualcosa. La commissione linguistica preposta si riunì di nuovo per affrontare il problema e restituire il maltolto. “Diversamente abile”, propose in un simposio un intellettuale politicamente corretto. Applausi scroscianti!!! Giovanni era felice!!
Subito, però, intervenne un linguista della scuola prammatica che fece una mozione d'ordine. ”Diversamente abile... non saprei... troppo lungo, cheppalle, già c'hanno problemi poi se dobbiamo impiegare mezz'ora a chiamarli... chiamiamoli “diversabili”. Nonostante un tiepido imbarazzo, la proposta venne accolta. Giovanni non se la prese, non volendo disturbare oltremodo; 'non cambia il senso', comunque, pensò.
Girando per strada, però, tutti si giravano per vedere in cosa fosse diverso. Niente più vita privata, insomma. La commissione preposta si riunì d'urgenza. Bisognava operare di nuovo!
Togliamo il termine diverso, propose uno, usiamo un più neutro “altrimenti” - Applauso.
“Dotato altrimenti” propose un altro. 'Ci siamo!' Pensarono i luminari!!! Ma “dotato altrimenti” pareva ancora troppo forte. “meramente dotato altrimenti” ideò un fine mediatore. Il consenso fu unanime ma se “diversamente abile” era troppo lungo, “meramente dotato altrimenti” lo era ancora di più!!! “Merda!” esclamò uno, che non vide una soluzione a breve dopo tanti sforzi, ma, per fortuna, il linguista della scuola prammatica disse “Perfetto... “meramente dotato altrimenti Mer.d.a, disse!!. Applausi, strette di mani, congratulazioni!!! Giovanni, appresa la notizia, dimostrò i suoi ultimi eccezionali miglioramenti, mandando tutti a cagare.
Autorazzismo
In una riunione molto interessante, l'altro ieri, un italiano spiegava a un immigrato che si definiva immigrato che in realtà era un migrante e l'immigrato provava a spiegare, invano, all'italiano che si sentiva proprio immigrato in quanto costretto a emigrare da condizioni di necessità, che viveva la condizione (e il termine) con dignità e fierezza e che per lui i migranti sono gli uccelli a primavera...
...Negro ingrato!
Senza rancore...

No, dai... Oggi no...
Nooo, secondo me no... Già ieri e l'altro ieri... il mese scorso praticamente sempre... Durante le feste poi, non ne parliamo... Oggi no... Secondo me, no! Ma, così, senza una motivazione precisa... Oggi decide che no!
Cioè, tutti i giorni mi pare troppo!! Alla fine uno si stanca, inizia a pensare di apparire ripetitivo, monotono e quindi, per un giorno decide che... no!!!
Oggi parlerà di Moggi, oppure di Paris Hilton, non dico dei nazisti rifugiati in Argentina, non dico di Pinochet, ma forse della guerra in Irak, della fame nel mondo, dell'ambiente, del consumismo...
Vedrai che oggi stupisce, spiazza, e zac!! Non ne parla!!!
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