Piccole soddisfazioni...
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Piccole soddisfazioni...
Un Essere Umano

Nuove mode
Non importa chi sei o che fai. Se diventi un personaggio pubblico, fai audience e tendenza, diventi un modello. Non per niente Corona gira tra Garlasco e Perugia. Ma in questi giorni si registra un salto di qualità. Il Rom che travolse quattro ragazzi in macchina è infatti diventato testimonial di una casa di moda.
Il fenomeno ha riscosso un grande successo mediatico, tanto che ci si prepara a sfruttare il filone.
Provenzano pare sia stato contattato per diventare testimonial dei Post-it, i killer di Duisburg sono ricercati, oltre che dalla polizia, da un noto rivenditore di prodotti tipici calabresi ed è in fase di realizzazione la linea intimo "Vanni e Pacciani". Si ignora con chi abbia preso contatti la Chicco...
W la Tribbù!
C'è in giro un fottuto bisogno di identità collettiva. Dal bisogno di cercare radici, origini, tradizioni, al bisogno di appartenenza a un qualcosa che crei comunità.
Oggi non sei un cristiano, sei un Papa-Boys; non sei un tifoso, sei un ultras; non sei pugliese, sei salentino (con affetto, raretracce!!) non compri un oggetto, entri nel club di quelli che ce l'hanno... Oggi non compri più un telefonino e basta; oggi entri nella community wind, nella tribù Tim. Anche se non vuoi!! Che culo!
E l'ultima frontiera pare sia proprio la tribù. Perchè in una community, in un club, entri ed esci. Da una tribù no! E' un'appartenenza che ricorda quella etnica, di sangue. E la tibù-mania ha contagiato anche i politici più 'trendy': Veltroni ha parlato del PD come di una Tribbù (con due b di un rafforzativo romanesco).Ed è il termine più pregnante, sicuramente.
La tribù moderna ha due pregi.
1) Si è parte di qualcosa per automatica condivisione di consumi, costumi, istinti, a volte odio verso un nemico (le tribù che tirano di più)
2) Non si ha alcun tipo di responsabilità verso gli altri legata all'appartenenza, quindi ognuno può bellamente e allegramente farsi i cazzi suoi!
Il senso di appartenenza a una tribù, finalmente, va a sostituire nella cultura, nei costumi, nella politica il novecentesco e obsoleto senso di appartenenza a una società, che implicava la fatica della responsabilità nei confronti degli altri, la fastidiosissima pratica del rispetto, l'educazione alla convivenza e non prometteva nemmeno 100 sms in omaggio.
Revisionismi
Al revisionismo storico, senza dubbio, preferisco quello giudiziario.
Da oggi divento Ultras!
Fior fior di persone ne hanno scritto, alcuni pure in maniera meravigliosa. E' una sensazione che tutti, forse, provano nella vita... E forse è inutile scriverne. Ma quando leggo queste notizie mi monta un sottile misto di rabbia e amarezza...
Per il fottutissimo difetto di noi viventi di dovere prima o poi morire, di potere solo iniziare a leggere le prime righe, di non potere arrivare a sapere come finisce quello che Galilei chiamava il meraviglioso libro della natura, di non potere arrivare fino in fondo ma nemmeno immaginare come sia fatto, l'Universo.
E mi monta la rabbia per non potere giungere per quanto si possa essere avidi, a sapere tutto, all'onniscienza.
E in questi momenti, in cui l'embolo della sega mentale parte, sale ancora di più, la rabbia, al pensiero delle volte, tante, in cui mi fermo, mi accontento e magari mi compiaccio di ciò che sono e so.
E il tempo passa. E la rabbia sale, sale... Non riesco a contenerla... Quasi quasi domenica vado in curva!