Il commemoratore
Scajola ha così inaugurato la nuova centrale di Civitavecchia. "Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruito questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro".
A chi ha fatto notare la sgradevolezza dell'equiparazione tra una manciata di mattoni e una manciata di cadaveri, il Ministro (lo stesso che diede del rompicoglioni a Biagi post mortem) ha risposto indignato (Lui!!!) sostenendo che li ha citati proprio per commemorarli.
In effetti... Ognuno commemora a modo suo, ed è già tanto che lo abbia fatto perchè c'è chi sostiene che bisognerebbe smetterla di rompere i coglioni con le morti sul lavoro di cui si parla solo perchè è di moda!!!
Ma ha ragione Scajola, perchè in realtà, a indignare veramente è questa sinistra che cerca il minimo pretesto per accusare il Governo senza capire che nel 2000 sono queste le commemorazioni che interpretano meglio il sentire comune.
Nel 2000 siamo stufi del pietismo peloso, della partecipazione emotiva alle disgrazie che sarebbe solo una perdita di tempo e che, soprattutto, rischierebbe di dare senso di appartenenza a una comunità, far riscoprire l'umanità; sentimento assolutamente non produttivo.
Per questo Scajola sta creando un vademecum per le commemorazioni future, liberandole dalla stupida retorica celebratrice propria dello scorso secolo. Anticipiamo alcuni esempi:
Alfredino: Commemoriamo oggi il piccolo speleologo...
Emanuela Orlandi: Commemoriamo oggi la più brava giocatrice di nascondino...
Karol Wojtyla: Commemoriamo oggi il Papa che salutava anche non volendo...
Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: Commemoriamo oggi la fatica di due uomini a pezzi per il troppo lavoro...
Aldo Moro: Commemoriamo oggi l'uomo che ha dimostrato la capienza delle Renault 4...
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categoria:politica, attualita, intolleranza





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