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Uno così all'antica, ma così all'antica che dice "pausa caffè" piuttosto che dire "coffee break", un volgarissimo "alla cazzo" al posto di "random" e scrive ancora "che" con "ch" al posto della "K"
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giovedì, luglio 31, 2008

Il commemoratore

Scajola ha così inaugurato la nuova centrale di Civitavecchia. "Dopo tanti sacrifici, anni di lavoro e qualche vita umana si è costruito questa modernissima centrale dove tutto è controllato e tutto è sicuro".

A chi ha fatto notare la sgradevolezza dell'equiparazione tra una manciata di  mattoni e una manciata di cadaveri, il Ministro (lo stesso che diede del rompicoglioni a Biagi post mortem) ha risposto indignato (Lui!!!) sostenendo che li ha citati proprio per commemorarli.

In effetti... Ognuno commemora a modo suo, ed è già tanto che lo abbia fatto perchè c'è chi sostiene che bisognerebbe smetterla di rompere i coglioni con le morti sul lavoro di cui si parla solo perchè è di moda!!! 

Ma ha ragione Scajola, perchè  in realtà, a indignare veramente è  questa sinistra che cerca il minimo pretesto per accusare il Governo senza capire che nel 2000 sono queste le commemorazioni che interpretano meglio il sentire comune.

Nel 2000 siamo stufi del pietismo peloso, della partecipazione emotiva alle disgrazie che sarebbe solo una perdita di tempo e che, soprattutto, rischierebbe di dare senso di appartenenza a una comunità, far riscoprire l'umanità; sentimento assolutamente  non produttivo.

Per questo Scajola sta creando un vademecum per le commemorazioni future, liberandole dalla stupida retorica celebratrice propria dello scorso secolo. Anticipiamo alcuni esempi:

Alfredino: Commemoriamo oggi il piccolo speleologo...

Emanuela Orlandi: Commemoriamo oggi la più brava giocatrice di nascondino...

Karol Wojtyla: Commemoriamo oggi il Papa che salutava anche non volendo...

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino: Commemoriamo oggi la fatica di due uomini a pezzi per il troppo lavoro...

Aldo Moro: Commemoriamo oggi l'uomo che ha dimostrato la capienza delle Renault 4...

...

 

postato da: tersite31 alle ore 10:25 | Link | commenti (4)
categoria:politica, attualita, intolleranza
mercoledì, luglio 30, 2008

Puzza di vivo

Ieri un ragazzo è morto a Gardaland.  Eppure, ieri,  a Gardaland, non si sentiva puzza di morto.

Non si sentiva perchè la puzza dei vivi era molto più forte.

E forse è per questo che il parco giochi non si è fermato.

Non si è fermato perchè ci sono state delle persone che hanno approfittato della tragedia per chiedere il rimborso del biglietto non potendo usufruire della giostra che ha ucciso il ragazzo. 

Non si è fermato perchè la direzione del Parco ha pensato che, se avesse chiuso tutto, le richieste di rimborso sarebbero state altissime.

E, oggettivamente,  mica si potevano smenare dei soldi solo per un cadavere del cazzo!

E pensare che avrebbero potuto tenere aperta anche quell'attrazione, facendo pagare un po' di più al pubblico, per il brivido di sfrecciare accanto al morto.

E pensare che avrebbero potuto metterlo in posa, per far fare le foto a pagamento ai bambini... Con un cadavere vero, mica con quella stronzata della sedia elettrica!

E se il pubblico non avesse gradito e se ne fosse andato, avrebbero sempre potuto chiedere i danni alla famiglia dello stronzo. Il morto, intendo!

postato da: tersite31 alle ore 13:05 | Link | commenti (8)
categoria:attualita, intolleranza, scostume
lunedì, luglio 28, 2008

Borghezio, Jannacci e la Malaria (Un Aristo-post)

Tornando da Crespi D'adda, durante un'amabile chiacchierata con una splendida aristo-dem che vive nel profondo Nord, si è giunti a considerare quanto sia triste la Lega  nel suo proporsi quale paladina della difesa delle tradizioni locali.n1385790233_55437_2280

Infatti, mentre la modernizzazione e lo sviluppo ignorante del Nord cancellano la storia recente e le tradizioni di interi  territori, i leghisti, attenti e vigili come il Palo nella banda dell'Ortica, si preoccupano di recuperare la tradizione celtica di cui si sentono eredi.

Così, in attesa che Borghezio e compagni ci convincano definitivamente della nostra origine medio orientale e asiatica (i celti venivano da lì), interi pezzi di storia più recente vanno silenziosamente progressivamente spegnendosi.

A proposito mi passa per la mente una poesia di un autore della nostra letteratura, guarda caso sempre meno di moda nelle nostre scuole anche tra illustri insegnanti di italiano, in cui augura la malaria a un grezzo ciociaro che ignora il proprio patrimonio storico e culturale.

Un altro pezzo della nostra storia che andrebbe nuovamente valorizzato.

Davanti alle Terme di Caracalla (G. Carducci)

Corron tra 'l Celio fosche e l'Aventino
le nubi: il vento dal pian tristo move
umido: in fondo stanno i monti albani
bianchi di nevi.

A le cineree trecce alzato il velo
verde, nel libro una britanna cerca
queste minacce di romane mura
al cielo e al tempo.

Continui, densi, neri, crocidanti
versansi i corvi come fluttuando
contro i due muri ch'a più ardua sfida
levansi enormi.

"Vecchi giganti" par che insista irato
l'augure stormo "a che tentate il cielo?"
Grave per l'aure vien da Laterano
suon di campane.

Ed un ciociaro, nel mantello avvolto,
grave fischiando tra la folta barba,
passa e non guarda. Febbre, io qui t'invoco,
nume presente.

Se ti fur cari i grandi occhi piangenti
e de le madri le protese braccia
te deprecanti, o dea, da 'l reclinato
capo de i figli:

se ti fu cara su 'l Palazio eccelso
l'ara vetusta (ancor lambiva il Tebro
l'evandrio colle, e veleggiando a sera
tra 'l Campidoglio

e l'Aventino il reduce quirite
guardava in alto la città quadrata
dal sole arrisa, e mormorava un lento
saturnio carme);

febbre, m'ascolta. Gli uomini novelli
quinci respingi e lor picciole cose:
religïoso è questo orror: la dea
Roma qui dorme.

Poggiata il capo al Palatino augusto,
tra 'l Celio aperte e l'Aventin le braccia,
per la Capena i forti omeri stende
a l'Appia via.

 

postato da: tersite31 alle ore 15:51 | Link | commenti (1)
categoria:attualita, intolleranza, scostume
lunedì, luglio 28, 2008

Prove tecniche di unità a Sinistra

Si sono finalmente svolti i congressi delle tre principali forze della sinistra italiana: Verdi, Partito dei Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista.

L'esito dei tre congressi lascia ben sperare in vista di una rivoluzione socialista nel nostro paese. Si è fatto infatti un passo importante in vista dell'Unità a sinistra come testimonia il seguente comunicato congiunto.

Care/i Compagne/i

Si sono appena conclusi tre congressi fondamentali per le sorti del socialismo mondiale in cui abbiamo operato una lucida analisi autocritica.

 Appena conclusesi le tre assemblee, però,  sentiamo la necessità e l'urgenza di avviare al più presto  l'attività politica affrontando congiuntamente un tema che per ragioni tecniche non è stato analizzato compiutamente nei rispettivi congressi.

Infatti, uno sciopero proclamato dai Cobas dei piccioni viaggiatori ha impedito che ci giungesse per tempo la notizia della scoperta della cosiddetta 'corrente elettrica'.

La complessità dell'argomento e delle sue eventuali applicazioni (gravide di potenzialità ma anche di rischi)  impone una riflessione approfondita che non si può esaurire in un breve documento ma che dovrà sicuramente portare alla realizzazione di una commissione di studio paritetica che stenda una bozza di analisi che possa essere spunto per una più articolata riflessione in vista dei nostri prossimi congressi.

Da questo punto è opportuno partire per verificare eventuali punti di contatto su cui definire una piattaforma di lotta comune.

Evviva il comunismo, evviva l'ambientalismo e la libertà.

In fede

Diliberto Oliviero, Francescato Grazia, Ferrero Paolo

postato da: tersite31 alle ore 12:07 | Link | commenti (2)
categoria:politica, attualita, intolleranza
sabato, luglio 26, 2008

Un Dono della vita

E' un amico.

Un amico che ti conosce.  Un amico che ti conosce e sa che tu, in quanto non credente,  probabilmente non arriveresti mai, da solo, a leggere il Cantico dei Cantici di Salomone.  Quindi te ne fa dono. 

E puoi semplicemente ringraziarlo. Per averti fatto partecipe di questa bellezza.

postato da: tersite31 alle ore 10:48 | Link | commenti (4)
categoria:piccoli brividi
venerdì, luglio 25, 2008

Più che mai...

postato da: tersite31 alle ore 09:42 | Link | commenti (4)
categoria:lei
mercoledì, luglio 23, 2008

W le giostre

Papà e mamma lavorano e hanno meno tempo a disposizione per educare i figli? 

La scuola è un'agenzia formativa in crisi e, essendo estate, non si può nemmeno contare su Buona Domenica e sul Bagaglino in TV?

Fortunatamente le giostre del 2000 si trasformano e assumono una funzione pedagogica, venendo incontro alle esigenze delle famiglie.

Milano si mostra all'avanguardia, come dimostra questa nuova attrazione del Luna park dell'Idroscalo che educa i bambini al rispetto della legge.

Visto il successone, sono già pronte altre attrazioni pensate per allietare in maniera intelligente le serate di tutti i bimbi:

- "Rom on Fire 2008" L'innovativa giostra  va a sostituire le vecchie palline nella vasca del pesce. Ai bimbi viene consegnata una piccola bottiglia molotov con la quale devono centrare l'oblò di una Roulotte. Se la bottiglia si rompe all'interno,  si sprigiona una fiammata e si iniziano a sentire anche le simpaticissime urla tipiche dei bambini quando ardono vivi.

-  "Holy Gnam-Gnam": Un più tradizionale tirassegno in cui  i bimbi devono però sparare a due uomini che si baciano o a una sagoma (più difficile) inginocchiata verso 'la mecca'. In base alla precisione i bambini accumulano sacche di nutrienti da attaccare alla sondina di un manichino di una ragazza in coma. Il divertimento maggiore è però quando i bimbi spremono la sacca. Se spremono con forza, infatti,  il manichino si rianima e dice 'Ma che Macho che sei' con la voce di Giuliano Ferrara.

 

 

postato da: tersite31 alle ore 13:02 | Link | commenti (6)
categoria:attualita, immoralismi, scostume

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