La violenza
Il raffinato Belpietro ieri a Ballarò invitava il direttore di Repubblica a confessare che 'l'unica vera domanda, dettata da 'curiosità morbosa' che Repubblica vorrebbe fare al premier' è (con queste parole) 'se se la è trombata'.
Tralasciando un piccolo dettaglio che sfugge al servo, cioè che un'eventuale trombata non soddisferebbe tanto la curiosità morbosa dei lettori quanto i requisiti previsti dal reato di pedofilia... una violenza c'è già stata.
E' violenza la telefonata del potente che ti dice ruffianamente 'sai chi sono io'.
E' violenza usare il fascino del potere su una minorenne con sogni creati ad arte dai media che il potente controlla.
E' violenza l'illusione.
E' violenza l'invito ad annusare la ricchezza e la gloria per 5 giorni in una stalla dorata.
E' violenza usare una minorenne come un fazzoletto di carta anche senza essersela trombata, anche se non la si è toccata con un dito.
E' violenza squallida anche se la si è solo usata per soddisfare il narcisismo dell' essere attorniato da una turba di fanciulle veneranti.




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