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Utente: tersite31
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Uno così all'antica, ma così all'antica che dice "pausa caffè" piuttosto che dire "coffee break", un volgarissimo "alla cazzo" al posto di "random" e scrive ancora "che" con "ch" al posto della "K"
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mercoledì, maggio 14, 2008

Dedicata a un giovane amico...

Da Lorenzo Li calzi - Il privilegio di essere un Guru (Pg. 24-26)  fattomi conoscere da un'amica capace di autocritica!

"Tra tutte le donne, le uniche che mi hanno dato dei seri problemi sono le nuove emancipate. Io amo le donne che controllo, e le nuove emancipate tendono a sfuggirmi. Sono indipendenti, intraprendenti, determinate, ma soprattutto sospettose, non si fidano, partono dal presupposto che l'uomo è immaturo, inaffidabile, bugiardo, ma soprattutto bastardo.

Hanno visto i loro padri, deboli e spaesati, perdere a uno a uno tutti i privilegi che l’Homo Erectus si era faticosamente conquistato andando a caccia tutti i giorni, hanno assistito, ancora bambine, alla frustrazione, alla ribellione, alla separazione delle loro madri, e quelle sono esperienze che lasciano il segno.

Così basta un nonnulla,una battuta infelice (…) che le deludi, ti gelano con un ‘pensavo che fossi diverso’, si alzano se ne vanno, e tu rimani lì come uno scemo col bicchiere in mano a girare il ghiaccio col dito.


A letto non hanno problemi, ma li fanno venire a te. Conosco uomini che non si sono più ripresi, ne sono usciti a pezzi, paralizzati dall'ansia di prestazione. Orgasmo clitorideo, vaginale, multiplo, non se ne vogliono perdere uno. A loro interessano principalmente due cose: la durata e la creatività (le nuove emancipate, a malincuore, sono costrette a dichiarare che le dimensioni del pene non contano). Da quando quel fanatico di Sting ha messo in giro la leggenda metropolitana che fa l'amore per sei ore, se tu ci metti meno ti dicono che sei un eiaculatore precoce.

Devi essere sempre un amante diverso: un esperto preliminarista, ma talvolta un rude violentatore, un poetico sussurratore, ma ogni tanto un volgare insultatore, uno sperimentatore, ma anche uno scopatore classico. Altro che la tranquillizzante sveltina dei nostri padri o l'irripetibile colpo unico dei nostri nonni.

Ovviamente per le nuove emancipate il sesso è solo la base imprescindibile di un rapporto soddisfacente, (…) prerequisito indispensabile è essere bello e impossibile, cioè devi avere il fisico ma anche un po' di pancetta perché ultimamente qualcuna sembra gradire, non necessariamente giovane ma atletico e in perfetta forma, e poi devi essere enigmatico e trasparente, tenebroso e solare, astuto e ingenuo, di tanto in tanto melanconico e meditabondo, più spesso ironico e brillante.

Devi saper ascoltare e dire il giusto, farti i cazzi tuoi ma fino a un certo punto, essere originale nelle idee, alternativo nelle scelte, sicuro nelle decisioni. Naturalmente profondo, intuitivo come lo sa essere un uomo speciale e sensibile come una donna normale.

Devi essere un po' uomo e un po' bambino, duro come il diamante che pretendono in regalo, tenero come il cucciolo che dovresti fargli trovare sotto l'albero a Natale. Attento alle problematiche femminili ma senza esagerare. Assente e presente al tempo stesso, a volte inaccessibile come la parete ovest della Annapurna, preso come sei a decidere il volo con il quale partire, altre volte, quasi sempre cioè, complice e amico, il loro miglior amico.

Devi essere intellettuale, che se ti chiedono dell'esistenzialismo di Sartre glielo devi saper dire, e pratico, che se si rompe qualcosa in casa la devi saper aggiustare. Va da sé che non puoi prescindere dall'aver preso contatto con la parte femminile che è in te, non troppo però, perché le nuove emancipate vogliono innanzitutto l'uomo vero. Ho visto poveri cristi leggersi tutta la collezione di Harmony piangendo a ogni pagina, altri inseguire farfalle sui prati saltellando come la vispa Teresa, altre ancora lavorare per ore all'uncinetto e poi discuterne con competenza con le loro donne. E poi ritrovarsi cornuti e mazziati da un minatore di Iglesias che puzzava di mirto e di carbone, che non diceva una parola e menava pure. Però scopava.

Insomma deve essere all'altezza, in tutti i campi dello scibile umano, e non è facile esserlo, direi quasi per definizione, essendo un uomo.

Ah! Dimenticavoo: essere ricco potente non è indispensabile ma se lo sei è meglio, non perché lo sei, dicono mentendo, ma perché lo sei diventato".

postato da: tersite31 alle ore 19:05 | Link | commenti (12)
categoria:pensieri, cara ti amo
giovedì, febbraio 14, 2008

Prime Visioni

A Muccì... ma vaffanculo, va'!

postato da: tersite31 alle ore 13:04 | Link | commenti (5)
categoria:cara ti amo
martedì, ottobre 23, 2007

Alberoni per un giorno

Il modo di porsi di fronte a un rapporto varia da persona a persona;  è quindi particolarmente difficile ricondurre sensazioni, pensieri intimi e  privati a regole generali.

Sarà capitato a tutti, però, almeno una volta nella vita,  di volersi sentire un po' Alberoni. Quando accade è bene esternarlo per prenderne coscienza e immediatamente dopo prenderne le distanze. Alberoni non lo ha fatto e, poveraccio, adesso si ritrova a essere Alberoni tutti i giorni!

Comunque, credo ci siano 3  modi di affrontare e di riflettere su  un rapporto.

Approccio Emotivo-adolescenziale: La persona amata è perfetta, è proprio la persona che volevo, è il meglio del massimo sotto ogni aspetto. Il suo progetto di vita è quello che anche io sognavo. Cioè, io me ne immaginavo un altro ma solo perchè non avevo pensato a quello. Tutto ciò che fa non è solo giustificato ma giusto,  perche è quella persona  a farlo.  Esempio: Scoreggia ai funerali? Ha trovato il modo migliore per ovviare al fastidioso odore di incenso. Statistiche vogliono che questo modo di vivere le relazioni sia prevalentemente diffuso in fase adolescenziale, sebbene l'adolescenza sia, in alcuni casi, una condizione dell'animo.

Approccio Pragmatico-progettuale: La persona amata è quella che si adegua e risponde meglio alle caratteristiche psico-socio-cultu-ambientali, al progetto di vita che mi prefiguro; un ottimo complemento d'arredo esistenziale. E' l'approccio più in voga, apparentemente triste e scialbo, resiste a epoche storiche e tradizioni. Esempi: Voglio la casalinga buona madre di famiglia, cerco un uomo con una posizione, desidero una persona semplice che non dia problemi, un uomo che sappia crescere i figli, una donna che sappia cucinare... Le maschere, che nulla hanno da invidiare a quelle della commedia dell'arte, variano a seconda di estrazione socioculturale ed esperienze di vita pregresse.

Approccio Emotivo-maturo: Un ossimoro. La persona amata è quella con cui si è disposti a costruire, rivedere, discutere un progetto di vita; sono le persone che praticano il "ti amo e con te voglio costruire il mio futuro". La frase, molto gettonata come slancio emotivo per soggetti del tipo 1 e come segnale di riconoscimento del modello per i soggetti del tipo 2, nella pregnanza del significato sembra sconosciuta in natura.  Recenti scoperte scientifiche la hanno individuata nella mente di pochi, disturbati idealisti, in qualche romanzo di fine ottocento e nelle commedie con Julia Roberts e Richard Gere.

postato da: tersite31 alle ore 16:54 | Link | commenti (9)
categoria:cara ti amo, nugae
giovedì, giugno 28, 2007

Saecula Saeculorum

Ammirerei molto una persona se, in un rapporto di coppia, dovendo scegliere tra il giurare ''Eterna fedeltà'  e il giurare "Eterna Onestà",  senza alcun dubbio optasse per il secondo giuramento.

 Perchè proprio l'escludere a priori il primo sarebbe il primo atto di testimonianza di coerenza con il secondo.

postato da: tersite31 alle ore 10:36 | Link | commenti (10)
categoria:pensieri, cara ti amo
mercoledì, febbraio 14, 2007

14 febbraio... E' San Valentino!

Ci sono giorni in cui la singlitudine pesa. In cui avresti voglia di vivere l'amore, quello intenso, quello fatto di parole, silenzi, complicità, pelle, sogni, pensieri, intimità, giochi. Ci sono giorni in cui ti manca quella totale condivisione, il darsi reciproco. Ci sono giorni in cui vorresti quel forte sentire, il vivere l'amore come pensi realmente che debba essere: un dolce, quotidiano e rispettoso prendersi cura dei sogni dell'altra... o dell'altro, ovviamente.

Ci sono giorni, e magari anche molti... Non oggi.

postato da: tersite31 alle ore 14:44 | Link | commenti (6)
categoria:pensieri, cara ti amo, intolleranza
mercoledì, ottobre 18, 2006

Amore decaffeinato

Gran bel bastardo, l'Amore. Arriva quando vuole, inizia a stare con lui e con la sua lei (o il suo lui ecc.). E li porta in alto, mostra loro luoghi,  sensazioni, universi e tante di quelle cose "che voi umani...".

Poi,  a un certo  punto, quando vuole, senza un 'perchè'... se ne va.

Oppure forse se ne va per una serie di 'perchè' che però da soli non bastano perchè i 'perchè' sono razionali ma e lui è un fottuto irrazionale, e impulsivo.

Sta di fatto che se ne va. Dal lui o dalla lei. E la conseguenza il più delle volte è che il lui o la lei, lasciati da quel bastardo, a loro volta, lasciano la propria lei o il proprio lui.

Il problema è che spesso il lui  o la lei lasciati stanno male. E si incazzano. Con la lei o con il lui. Mai con l'Amore. Che è il vero colpevole. 'Sta cosa non la capisco mica.

Che se l'Amore fosse controllabile razionalmente, uno potrebbe dire al suo lui o alla sua lei. "Stronza/o, lo hai fatto fuggire. Ti sei distratta/o" e lì si, incazzarsi. Ma che colpa ne ha Lei o Lui se l'amore se ne va?

E proprio non lo si può controllare razionalmente. Se lo si potesse controllare razionalmente che diavolo di amore sarebbe? Sarebbe come un caffè decaffeinato, come una sigaretta ultra light, come un salame senza grasso, come la pasta senza sale, come un libro di Alberoni...

postato da: tersite31 alle ore 13:59 | Link | commenti (9)
categoria:pensieri, cara ti amo
venerdì, ottobre 13, 2006

Socialmente inaccettabile

Sono malato. Ho una preoccupante predisposizione per le minoranze. Devo farmene una ragione. In politica son riuscito a essere minoranza e, nella minoranza,  di una minoranza che non sopporta e non si bea  di restare tale. Un disastro.

Nelle relazioni, pure. 

Di una minoranza (come tutte le minoranze) poco socialmente accettabile.

Di quegli utopisti dell'amore che piuttosto stanno soli ma non cercano una relazione per non stare soli, che pensano che possa esserci sesso senza amore se c'è reciproca voglia di darsi piacere e se c'è rispetto,  che pensano che a volte possa essere perfino più piacevole  del sessoconamore  se fatto senza attenzione e rispetto.

Di quei sovversivi che pensano che, sebbene sia difficile, si possa nella stessa relazione trovare Passione e Stabilità e che le due cose non siano in antitesi. Di quelli che non capiscono perchè la passione debba per forza significare destabilizzazione e perchè la stabilità debba per forza prevedere la ricerca della passione altrove.

Di quelli che pensano che è meglio uno scambio di coppie piuttosto che di corna. Oppure,  che è ancora meglio  uno scambio di idee perchè non è mica obbligatorio stare assieme una vita.

Di quelli che pensano che una relazione debba essere un'unione di due individui liberi, laddove  libertà significa responsabilità reciproca.

Insomma...

di quei libertini immoralisti che non capiscono l'importanza  del tradimento. Una minaccia inaccettabile ai pilastri sui quali si basa nel 90% dei casi la sacra, intoccabile, immarcescibile "Famiglia".

 

postato da: tersite31 alle ore 23:12 | Link | commenti (6)
categoria:pensieri, cara ti amo, attualita, intolleranza, immoralismi

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