Un pensiero
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Un pensiero
Meravigliosa sensazione
Amare. E nello stesso tempo, ogni giorno, ogni volta, guardandola, parlandole, reinnamorarsi di nuovo.
Come se fosse il primo.
Sorrisi
Inanzitutto il suo, che hai già visto e che ti piace rivedere ogni volta, entusiasta e coinvolgente tanto da farti sentire a tuo agio ovunque.
Ed è il benvenuto.
Poi il suo; prima un poco timido... poi sempre più ampio, sereno e dolce. Come se ci si conoscesse da tempo, come è sempre più raro che capiti tra persone che invece si conoscono appena.
Ed è un sorriso che presto diventa il loro, cioè anche di lui (che appena apre un blog sottolineo e collego) che cresce nel piacere di raccontarsi e, raccontandosi, nello scoprire di ritrovarsi.
E poi il suo, che si ferma per poco. Giusto il tempo di presentarsi... In versione ufficiosa e ufficiale.
E quasi sul finire, inaspettatamente, il suo. Così contagioso e allegro, da fare ricominciare la serata.
Tutti sorrisi così naturali veri da fare di un normalissimo sabato sera, un pezzettino di vita che conservi.
C'era anche il suo, ma nel conto non vale.
Perchè sarebbe troppo facile. Perchè è gioia che quotidianamente si rinnova.
Messaggio promozionale
Se vi capita di passare di qui,
tra il 10 settembre e il 5 ottobre,
dirigendovi qui ,
ne potreste vedere delle belle...
Più che mai...
Meravigliosamente (Jacopo da Lentini)
Meravigliosamente
un amor mi distringe,
e mi tene ad ogn'ora.
Com'om, che pone mente
in altro exemplo pinge
la simile pintura,
così, bella, facc'eo,
che 'nfra lo core meo
porto la tua figura.
In cor par ch'eo vi porti,
pinta come parete,
e non pare difore.
O Deo, co' mi par forte
non so se lo sapete,
con' v'amo di bon core;
ch'eo son sì vergognoso
ca pur vi guardo ascoso,
e non vi mostro amore.
Avendo gran disio,
dipinsi una pintura,
bella, voi simigliante,
e quando voi non vio
guardo 'n quella figura,
e par ch'eo v'aggia davante;
come quello che crede
salvarsi per sua fede,
ancor non veggia inante.
Al cor m'arde una doglia,
com' om che ten lo foco
a lo suo seno ascoso,
e quanto più lo 'nvoglia,
allora arde più loco,
non pò star incluso:
similemente eo ardo,
quando pass'e non guardo
a voi, vis' amoroso.
S'eo guardo, quando passo,
inver' voi no mi giro,
bella, per risguardare;
andando, ad ogni passo
getto un gran sospiro
ca facemi ancosciare;
e certo bene ancoscio,
c'a pena mi conoscio,
tanto bella mi pare.
Assai v'aggio laudato,
madonna, in tutte parti,
di bellezze c'avete.
Non so se v'è contato
ch'eo lo faccia per arti,
che voi pur v'ascondete:
sacciatelo per singa
zo ch'eo no dico a linga,
quando voi mi vedite.
Canzonetta novella,
va' canta nuova cosa;
lèvati da maitino
davanti a la più bella,
fiore d'ogn'amorosa,
bionda più c'auro fino:
”Lo vostro amor, ch'è caro,
donatelo al Notaro
ch'è nato da Lentino”